Corso BLS-D

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25/03/2018

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La cosa più onorevole che possa accadere ad un essere umano è aiutare i propri simili con i mezzi che ha a disposizione.

Sofocle 496-406 a.C.

L’Arresto Cardiaco è un evento drammatico e spesso inatteso che, se non trattato prontamente, diviene irreversibile, trasformandosi in Morte Cardiaca Improvvisa. L’aumento della vita media della popolazione ha fatto aumentare il numero degli eventi per anno. Al momento è identificabile una bassa percentuale dei pazienti che andranno incontro all’Arresto Cardiaco; solo in questi casi è possibile attuare la terapia specifica, l’applicazione cioè del defibrillatore automatico impiantabile. Al contrario, nella grande maggioranza dei casi l’Arresto non è prevedibile o è la prima manifestazione di una cardiopatia misconosciuta, generalmente su base ischemica.

L’unica teorica strategia possibile di prevenzione è la riduzione dei fattori di rischio coronarico che, per essere efficace, dovrebbe essere applicata almeno a gran parte della popolazione. Nel caso dell’Arresto Cardiaco extraospedaliero i risultati in termini di sopravvivenza sono ancora deludenti. La sola arma possibile è la diffusione fra la popolazione della Cultura dell’Emergenza Cardiologica, nonché la realizzazione di progetti per attuare rapidamente le manovre di rianimazione cardiopolmonare e la defibrillazione cardiaca precoce.

Come dimostrato da numerose esperienze all’estero (Seattle, Rochester, Las Vegas…) e in Italia (Piacenza, Roma, Chieti…) la defibrillazione precoce, eseguita cioè rapidamente nello stesso luogo dove è avvenuto l’arresto cardiaco, è l’unica strategia oggi attuabile per salvare un considerevole numero di persone. Solo successivamente, dopo l’avvenuta rianimazione e la stabilizzazione del paziente, si provvederà al suo trasporto in ospedale per le successive indagini e cure.

Un’efficiente rete di defibrillatori avrà successo solo se sarà disponibile un adeguato e preparato numero di soccorritori, in stretta collaborazione con il 118. In aggiunta agli organismi preposti, i cittadini devono diventare una preziosa risorsa nella lotta all’Arresto Cardiaco. Altrettanto importante dovrebbe essere il ruolo della Scuola con programmi educazionali ad hoc riguardanti la riduzione dei fattori di rischio cardiovascolare (stile di vita “salva cuore“) e le basi del Pronto Soccorso. Il recente Decreto del Ministero della Salute (Giugno 2011) definisce i criteri e le priorità per la strategica diffusione dei defibrillatori, nonché le modalità di addestramento all’uso di tali apparecchi semiautomatici.